TONIGHT SHE COMES [SubITA]

Titolo originale: Tonight She Comes
Paese di produzione: USA
Anno: 2016
Durata: 83 min.
Genere: Horror,  Grottesco
Regia: Matt Stuertz

Opera peculiare e disturbante oltre misura, Tonight She Comes, scritto e diretto da Matt Stuertz, è un’originale variazione su tema dell’horror pervaso di gore, che unisce diverse idee e suggestioni precedenti portandole all’eccesso, fino a una minuzia nauseabonda.

Lo splatter con un tocco di satanismo, si apre con una scena ad effetto, una ragazza, di notte, incinta, da sola e nuda nel si trafigge e squarta la pancia con un vetro rotto acuminato. Poi un netto stacco. La narrazione, volutamente frammentaria, procede a capitoli, ciascuno incentrato su uno o più personaggi e scandito a livello temporale con il riferimento al momento del giorno in cui si sviluppa, fino alla mezzanotte. Inizialmente teen movie con una nota dark, fino al sopraggiungere dell’oscurità (a poco più di un terzo del minutaggio) segue le azioni e i dialoghi sconclusionati e scurrili di manipolo di protagonisti piuttosto sguaiati, che si incrociano per nel medesimo luogo. Da una parte due ragazze, Ashley (Larissa White) e Lyndsey (Cameisha Cotton), stanno per raggiungere un’amica, Kristy (Dal Nicole), che tuttavia risulta scomparsa e presto scopriamo essere proprio colei che viene mostrata senza vesti in principio. Dall’altra ci sono due ragazzi: un ruolo marginale ha il perverso Pete (Adam Hartley), uno spazio assai maggiore ha invece James (Nathan Eswine), che s’imbatte poco dopo nelle due amiche e inizia subito, come d’uopo, a flirtare e bere con loro. Poi il inizia a calare, sono le sei del pomeriggio, e la misteriosa “lei”, risvegliatasi poco prima, si palesa ignuda all’orizzonte, sulla riva opposta del lago, poi vi si immerge e sparisce misteriosamente; Ashley, James e Lyndsey però, complice un insieme di sonora sbronza e ormoni impazziti, non comprendono a pieno il pericolo, o almeno la singolarità della situazione, ridono della sconosciuta che si aggira discinta e continuano imperterriti a bere, finché la suddetta non sorgerà però dalle acque…

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Conglomerato eterogeneo che aggiunge sempre nuovi particolari imprevedibili, man mano che si susseguono i capitoli lo sviluppo prende una strada decisamente inattesa e piuttosto originale, anche se un po’ confusa. Molteplici sono le convenzioni di genere presenti in Tonight She Comes, tese a suscitare nello spettatore una certa aspettativa, che però viene poi smentita. Così esistono rimandi a inquadrature divenute ormai classiche, come quella hitchkochiana dal punto di vista del e con il coltello in primo piano alla Psycho, che subito fa pensare a un assassino che spia nell’ombra; al contempo l’ambientazione, i boschi alla Venerdì 13 o il gruppo di vittime, poco più che adolescenti, arrapati e sbronzi alla Cabin Fever fanno subito pensare ugualmente a un’ slasher, ma non è così; anche in questo il risultato è molto differente, Stuertz gioca con i modelli, ne sovverte il significato, in un iter diegetico consapevole e irriverente. Non si tratta però di un lavoro solo metafilmico, come fu per Scream o Quella casa nel bosco, gli orizzonti sono assai più ampi e propendono per il paranormale. Da una parte compare la rediviva Kristy che incede ricoperta solo di sangue, inarrestabile e violentissima, evocando le spettrali presenze che inseguono Maika Monroe in It Follows di David Robert Mitchell; la Nicole mette in scena perfettamente l’ormai disumana cacciatrice con una recitazione minimale e una mimica algida. Dall’altra, il demoniaco si fa strada con un’anomala famiglia di satanisti, composta dalla volitiva Felicity (Jenna McDonald), dal fratello Philip (Brock Russell) e il padre Francis (Frankie Ray). Tutti e tre delineati in modo grottesco, se la rappresentazione della prima e del secondo è molto riuscita, ammantandoli di un piacevole humor, il tutto è reso in maniera eccessivamente eccentrica, i dialoghi già in sé fin troppo forzati sono portati a un fastidioso parossismo dal suo interprete che proferisce ogni parola, ogni sillaba in tono lentissimo e decantatorio, sembrando così del tutto innaturale e forzato, più che folle.

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In ultimo, lo scabroso giunge ad apici inusuali, tangendo ogni componente: è percepibile nella caratterizzazione degli scurrilissimi giovani protagonisti, ne è l’esempio massimo Pete, che con estrema naturalezza spia le ragazze a distanza e si masturba en plein air, oppure poco dopo fotografa con il cellulare quello che crede essere un cadavere (il quale però poi prende con ovvie e funeste conseguenze). L’acmé è raggiunto tuttavia nelle aggressioni di Kristy, che si lascia alle spalle letteralmente una scia di sangue, che ficca le dita nelle orbite di una malcapitata vittima cavandogli gli occhi per poi strappargli letteralmente la pelle del viso dalla faccia. Infine c’è il condotto da Felicity, dove una profusione di sangue proveniente da diverse fonti, alcune davvero disgustose, viene raccolto in un calice che poi tutti devono bere, che può tranquillamente competere per stomachevolezza delle immagini con Raw (Grave) di Julia Ducournau.

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Decisamente non adatto ai delicati di stomaco, Tonight She Comes si inserisce a pieno titolo nella lista di quelle pellicole indipendenti ed estreme adatte agli estimatori dell’horror più spinto.

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